Musicisti jazz non standard tra visioni e contaminazioni.
MNSJ (Modern Not Standard Jazz):
Dove il jazz moderno incontra visioni, città e nuove contaminazioni. Articoli, fotografie e playlist dalla nuova scena.
MNSJ individua nel jazz influenze multietniche, groove e contesto comunitario. Il centro di tale corrente, come in vari casi nella storia della musica internazionale, è Londra, in particolare dal 2010. Anche in Italia però si possono trovare tracce, più stilistiche e meno “comunitarie” di questa ricerca, che spazia tra hip-hop, musica elettronica e dub in chiave strumentale. Il movimento jazz londinese contemporaneo non è un genere in senso stretto, nemmeno una semplice nuova ondata jazz.
È un ecosistema culturale urbano nato a Londra dalla metà degli anni 2010.
Musicisti come Alfa Mist, Yussef Dayes, Ezra Collective e Nubya Garcia rappresentano alcuni dei nomi centrali del movimento jazz londinese contemporaneo.
Negli ultimi anni in Italia si osserva una crescente attenzione verso linguaggi che dialogano con jazz, funk, psichedelia e groove. A questi si aggiungono riferimenti retro-futuristi e richiami alla cultura sonora degli anni ’70. Progetti come Koralle, Magikaarp, Mago del Gelato, Thambone e Planet Butter rappresentano bene questa traiettoria.
Si tratta di percorsi autonomi, nati da visioni personali, condividono alcune sensibilità estetiche, ma non un contesto culturale forte e organizzato. Le collaborazioni esistono, ma sono spesso episodiche.
Manca una narrativa generazionale esplicita. Per questo motivo è difficile parlare di una vera scena strutturata. Molti progetti mostrano grande cura per il suono e per l’immaginario visivo: l’estetica è coerente e riconoscibile. Tuttavia il sistema resta frammentato, le etichette sono diverse, I pubblici non sempre coincidono.
Si tratta quindi di una costellazione di esperienze creative più che di un movimento compatto.
Rimane il pattern comune “Musicisti jazz non standard tra visioni e contaminazioni”!
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